ACUFENE: UN PAZIENTE D'ECCEZIONE


La notizia è rimbalzata su molti giornali in seguito all'uscita del suo ultimo prodotto discografico: Caparezza, un noto rapper e cantautore pugliese, confessa di soffrire di un disturbo che lo tiene prigioniero...l'acufene. Ed è proprio per questo che pubblica il suo ultimo album con il titolo Prisoner 709 "concepito nel dolore dell'acufene".

Questo disturbo chiamato anche "rumore fantasma", si può descrivere come un rumore costante e fastidioso, che spazia dall'essere collocato su frequenze acute (fischi sottili) fino a frequenze gravi (ronzii). 4 italiani su 100 ne soffrono e secondo i ricercatori dell'Università dell'Illinois è dovuto a dei cambiamenti in alcune aree del cervello. Questi cambiamenti rendono il cervello in costante modalità di attenzione, anziché di riposo. Nello specifico, grazie ad una risonanza magnetica funzionale, i ricercatori hanno visto come l'acufene si origini in una zona del cervello chiamata precuneo, scoprendone il meccanismo che porta al continuo ronzio. Chi ne soffre, dispone di un precuneo "modificato", sempre connesso alla rete di attenzione.

Il disturbo può essere così insopportabile sia a livello fisico che psichico tanto da comprometterne la qualità della vita.

Ma da cosa si origina?

L'acufene (o tinnitus) non è considerata una malattia, ma piuttosto un sintomo spesso di una perdita uditiva, dovuta ad alterazioni delle funzioni dell'orecchio interno, del nervo acustico o di strutture adiacenti.

Nel caso specifico, Caparezza ammette come sia "causato dall’abuso di volumi di ascolto troppo alti... Non esiste cura e lo porterò con me per sempre. Non posso più ascoltare musica in cuffia. Sono andato in crisi: il mio corpo era la mia prigione".

Un monito quindi anche per le nuove generazioni. La prevenzione è importante per la salvaguardia del proprio udito.

Fonte: ok salute

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